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Simulatore Convenienza: Forfettario vs. Semplificato

Confronta il regime forfettario (flat tax 5% o 15%) con il regime semplificato/ordinario (IRPEF progressiva 23-35-43%) per scegliere il regime fiscale più conveniente in base al tuo fatturato e spese.

La scelta tra regime forfettario e regime semplificato è una delle decisioni fiscali più importanti per i titolari di partita IVA in Italia. Il regime forfettario offre una flat tax (5% per nuove attività nei primi 5 anni, 15% successivamente) applicata su un reddito imponibile determinato forfettariamente mediante coefficienti di redditività (dal 40% al 78% a seconda del codice ATECO), con esenzione da IVA, IRAP e addizionali regionali/comunali. Il regime semplificato (o ordinario in contabilità semplificata) applica invece l'IRPEF progressiva a scaglioni (23% fino a 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€), più addizionali regionali (1-3,33%) e comunali (0-0,9%), con possibilità di dedurre analiticamente tutte le spese effettivamente sostenute e documentate. La convenienza dipende da tre fattori chiave: il livello di fatturato, l'ammontare delle spese deducibili reali, e il coefficiente di redditività della propria attività. Generalmente, il forfettario conviene per attività con basse spese (sotto il 20-30% del fatturato) e ricavi entro 85.000€ annui, mentre il semplificato diventa più vantaggioso per attività con spese elevate (sopra il 50% del fatturato) o ricavi alti. Questo simulatore confronta i due regimi calcolando imposte, contributi INPS, e reddito netto finale per identificare l'opzione fiscalmente più conveniente nella tua situazione specifica.

Results

Limite Fatturato Forfettario

$85,000.00

Limite Reddito Dipendente/Pensione

$35,000.00

Eleggibile per Regime Forfettario

Coefficiente di Redditività

54.00%

Reddito Imponibile Forfettario

Aliquota Regime Forfettario

1500.00%

Base Imponibile INPS (Forfettario)

Contributi INPS (Forfettario)

Reddito Imponibile IRPEF (Forfettario)

Imposta Sostitutiva Forfettario

Totale Imposte + Contributi (Forfettario)

Reddito Netto (Forfettario)

Reddito Imponibile (Semplificato)

$30,000.00

Base Imponibile INPS (Semplificato)

Contributi INPS (Semplificato)

Reddito Imponibile IRPEF (Semplificato)

IRPEF Primo Scaglione (23%)

IRPEF Secondo Scaglione (35%)

IRPEF Terzo Scaglione (43%)

IRPEF Totale (Semplificato)

Addizionale Regionale

Addizionale Comunale

Totale Imposte + Contributi (Semplificato)

Reddito Netto (Semplificato)

Risparmio con Forfettario

Regime Consigliato

Aliquota Effettiva (Forfettario)

Aliquota Effettiva (Semplificato)

Metodologia

Il calcolo della convenienza tra regime forfettario e semplificato segue una metodologia articolata in fasi distinte per ciascun regime. Per il regime forfettario: (1) Si verifica l'eleggibilità controllando che il fatturato annuo non superi 85.000€ e che eventuali redditi da lavoro dipendente o pensione non superino 35.000€ (novità 2025). (2) Si applica il coefficiente di redditività specifico per codice ATECO al fatturato per determinare il reddito imponibile: 78% per professioni intellettuali, 67% per servizi, 54% per artigiani, 40% per commercio. Ad esempio, con 40.000€ di fatturato come consulente informatico (servizi), il reddito imponibile è 40.000€ × 67% = 26.800€. (3) Si calcolano i contributi INPS Gestione Separata al 26,23% (se senza altra pensione) o 24% (se con altra pensione/cassa) sul reddito imponibile, entro il massimale di 119.650€ per il 2025. (4) Si deduce l'INPS dal reddito imponibile e si applica la flat tax del 5% (primi 5 anni di nuova attività) o 15% (dal sesto anno). (5) Il reddito netto si ottiene sottraendo dal fatturato totale la somma di flat tax e contributi INPS. Per il regime semplificato: (1) Si calcola il reddito imponibile sottraendo analiticamente le spese deducibili documentate dal fatturato. (2) Si calcolano i contributi INPS al 26,23% o 24% sul reddito imponibile (entro massimale). (3) Si deduce l'INPS dal reddito e si applica l'IRPEF progressiva a scaglioni: 23% sui primi 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. (4) Si aggiungono addizionali regionali (variabili 1-3,33% a seconda della regione, es. Lombardia 1,73%, Lazio 3,33%) e comunali (0-0,9%). (5) Il reddito netto si ottiene sottraendo da fatturato meno spese la somma di IRPEF, addizionali e INPS. Il confronto finale calcola la differenza di reddito netto tra i due regimi e identifica quale regime produce maggior risparmio fiscale. Il simulatore considera anche aspetti qualitativi: nel forfettario non si può detrarre l'IVA sugli acquisti né si fattura IVA (quindi prezzi più competitivi per clienti privati), mentre nel semplificato si ha piena gestione IVA e maggiore flessibilità contabile.

Esempi pratici

Consulente Informatico con Basse Spese

Un consulente informatico freelance fattura 40.000€ annui con spese deducibili di 8.000€ (20% del fatturato). È al terzo anno di attività. Regime Forfettario: Reddito imponibile = 40.000€ × 67% = 26.800€. Contributi INPS 26,23% = 7.030€. Reddito per flat tax = 26.800€ - 7.030€ = 19.770€. Flat tax 5% = 989€. Totale imposte + INPS = 989€ + 7.030€ = 8.019€. Reddito netto = 40.000€ - 8.019€ = 31.981€. Aliquota effettiva: 20,0%. Regime Semplificato: Reddito imponibile = 40.000€ - 8.000€ = 32.000€. Contributi INPS 26,23% = 8.394€. Reddito per IRPEF = 32.000€ - 8.394€ = 23.606€. IRPEF: 23% su 23.606€ = 5.429€. Addizionali (1,73% reg + 0,8% com) = 597€. Totale imposte + INPS = 5.429€ + 597€ + 8.394€ = 14.420€. Reddito netto = 40.000€ - 8.000€ - 14.420€ = 17.580€. Aliquota effettiva: 36,1%. Risparmio forfettario = 31.981€ - 17.580€ = 14.401€ annui (+82%). Il forfettario è nettamente più conveniente perché le spese reali (8.000€) sono inferiori all'abbattimento forfettario (13.200€ = 33% di 40.000€), e la flat tax 5% batte largamente l'IRPEF 23% più addizionali.

Interpretazione

I risultati forniscono una stima orientativa utile per decisioni informate.

Architetto con Spese Elevate

Un architetto fattura 70.000€ annui con spese deducibili di 35.000€ (50% del fatturato: affitto studio, collaboratori, software, assicurazioni). È oltre il quinto anno. Regime Forfettario: Reddito imponibile = 70.000€ × 78% = 54.600€. Contributi INPS 26,23% = 14.322€. Reddito per flat tax = 54.600€ - 14.322€ = 40.278€. Flat tax 15% = 6.042€. Totale imposte + INPS = 6.042€ + 14.322€ = 20.364€. Reddito netto = 70.000€ - 20.364€ = 49.636€. Aliquota effettiva: 29,1%. Regime Semplificato: Reddito imponibile = 70.000€ - 35.000€ = 35.000€. Contributi INPS 26,23% = 9.181€. Reddito per IRPEF = 35.000€ - 9.181€ = 25.819€. IRPEF: 23% su 25.819€ = 5.938€. Addizionali (1,73% reg + 0,8% com) = 653€. Totale imposte + INPS = 5.938€ + 653€ + 9.181€ = 15.772€. Reddito netto = 70.000€ - 35.000€ - 15.772€ = 19.228€. Aliquota effettiva: 22,5%. Sorprendentemente, il semplificato è peggiore: risparmio forfettario = 49.636€ - 19.228€ = 30.408€ (+158%). Il forfettario vince ancora perché il coefficiente 78% è generoso (solo 54.600€ tassabili contro 35.000€ reali), e la flat tax 15% compensa ampiamente. Solo con spese sopra 55.000€ (79% del fatturato) il semplificato diventerebbe conveniente, ma a quel punto l'attività sarebbe poco profittevole.

Commerciante E-commerce con Alto Volume

Un commerciante e-commerce fattura 95.000€ annui (oltre il limite forfettario) con spese deducibili di 60.000€ (63% del fatturato: merce, logistica, pubblicità). Regime Forfettario: NON ELEGGIBILE perché fatturato > 85.000€. Deve obbligatoriamente adottare regime semplificato. Regime Semplificato: Reddito imponibile = 95.000€ - 60.000€ = 35.000€. Contributi INPS 26,23% = 9.181€. Reddito per IRPEF = 35.000€ - 9.181€ = 25.819€. IRPEF: 23% su 25.819€ = 5.938€. Addizionali (1,73% reg + 0,8% com) = 653€. Totale imposte + INPS = 5.938€ + 653€ + 9.181€ = 15.772€. Reddito netto = 95.000€ - 60.000€ - 15.772€ = 19.228€. Aliquota effettiva: 16,6%. Se ipoteticamente fosse eleggibile per forfettario: Reddito imponibile = 95.000€ × 40% = 38.000€. Contributi INPS = 9.967€. Flat tax 15% su 28.033€ = 4.205€. Totale = 14.172€. Reddito netto = 80.828€. Il forfettario teorico sarebbe molto più vantaggioso (+321%), ma essendo sopra 85.000€ è obbligato al semplificato. Questo commerciante dovrebbe valutare di mantenere il fatturato sotto 85.000€ per rientrare nel forfettario, sacrificando 10.000€ di ricavi per risparmiare oltre 60.000€ di imposte nette.

Grafico Freelance Startup (Flat Tax 5%)

Un grafico freelance apre partita IVA e fattura 30.000€ nel primo anno con spese di 6.000€ (20%). Regime Forfettario: Reddito imponibile = 30.000€ × 67% = 20.100€. Contributi INPS 26,23% = 5.272€. Reddito per flat tax = 20.100€ - 5.272€ = 14.828€. Flat tax 5% (primo quinquennio) = 741€. Totale imposte + INPS = 741€ + 5.272€ = 6.013€. Reddito netto = 30.000€ - 6.013€ = 23.987€. Aliquota effettiva: 20,0%. Regime Semplificato: Reddito imponibile = 30.000€ - 6.000€ = 24.000€. Contributi INPS 26,23% = 6.295€. Reddito per IRPEF = 24.000€ - 6.295€ = 17.705€. IRPEF: 23% su 17.705€ = 4.072€. Addizionali (1,73% reg + 0,8% com) = 448€. Totale imposte + INPS = 4.072€ + 448€ + 6.295€ = 10.815€. Reddito netto = 30.000€ - 6.000€ - 10.815€ = 13.185€. Aliquota effettiva: 36,1%. Risparmio forfettario = 23.987€ - 13.185€ = 10.802€ (+82%). Il forfettario con flat tax 5% è imbattibile per startup nei primi 5 anni, permettendo di massimizzare liquidità nella fase critica di avvio. Dal sesto anno la flat tax sale a 15%, riducendo il vantaggio ma mantenendo comunque convenienza.

Professionista con Reddito Dipendente Elevato

Un ingegnere dipendente con reddito di 40.000€ annui apre partita IVA per consulenze serali, fatturando 25.000€ con spese di 5.000€. Regime Forfettario: NON ELEGGIBILE perché reddito dipendente 40.000€ > limite 35.000€ (novità 2025). Deve obbligatoriamente adottare regime semplificato. Regime Semplificato: Reddito imponibile P.IVA = 25.000€ - 5.000€ = 20.000€. Contributi INPS 26,23% = 5.246€. Reddito per IRPEF = 20.000€ - 5.246€ = 14.754€. IRPEF: considerando che il reddito dipendente 40.000€ colloca già nel secondo scaglione, i 14.754€ addizionali subiscono IRPEF al 35% = 5.164€. Addizionali (1,73% reg + 0,8% com) = 373€. Totale imposte + INPS su P.IVA = 5.164€ + 373€ + 5.246€ = 10.783€. Reddito netto P.IVA = 25.000€ - 5.000€ - 10.783€ = 9.217€. Aliquota effettiva: 43,1%. Se fosse eleggibile per forfettario: Reddito imponibile = 16.750€ (25.000€ × 67%). INPS = 4.391€. Flat tax 15% su 12.359€ = 1.854€. Totale = 6.245€. Reddito netto = 18.755€ (+104%). Purtroppo il nuovo limite 35.000€ del 2025 esclude molti dipendenti/pensionati dall'accesso al forfettario. Questo professionista subisce una tassazione marginale elevatissima (43%) sulla partita IVA aggiuntiva.

Punti chiave

La scelta tra regime forfettario e semplificato dipende principalmente dal rapporto tra fatturato e spese effettive. Il regime forfettario con flat tax 5-15% è vantaggioso per attività con spese basse (sotto il 20-30% del fatturato) perché il coefficiente di redditività forfettario è generoso: professionisti con coeff. 78% pagano imposte solo sul 78% del fatturato, consulenti con 67% solo sul 67%, commercianti con 40% solo sul 40%. Inoltre il forfettario esenta da IVA, IRAP, addizionali regionali e comunali, semplificando drasticamente la contabilità. Tuttavia, il forfettario ha limiti rigidi: 85.000€ di fatturato massimo annuo, 35.000€ di reddito dipendente/pensione massimo, impossibilità di dedurre analiticamente le spese reali. Il regime semplificato con IRPEF progressiva 23-35-43% diventa più conveniente quando le spese deducibili reali superano significativamente il coefficiente forfettario. Ad esempio, un consulente con 60.000€ di fatturato e 25.000€ di spese reali (42% del fatturato) ha reddito imponibile di 35.000€ nel semplificato contro 40.200€ (60.000€ × 67%) nel forfettario, rendendo il semplificato più vantaggioso nonostante aliquote più alte. Inoltre, il semplificato permette fatturato illimitato, gestione IVA con detrazione sugli acquisti (cruciale per attività B2B), e maggiore credibilità per clienti aziendali. La regola empirica è: forfettario conviene fino a 50-60k€ di fatturato con spese sotto 30%, semplificato conviene sopra 60k€ o con spese sopra 40%. Fattori qualitativi da considerare: il forfettario esclude da contributi COVID, bonus edilizi, crediti d'imposta, mentre il semplificato mantiene piena flessibilità fiscale. Per attività in crescita, molti iniziano in forfettario con flat tax 5% (primi 5 anni) per massimizzare liquidità iniziale, poi passano al semplificato quando fatturato e struttura aziendale giustificano la gestione più complessa.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per accedere al regime forfettario nel 2025?

Per accedere al regime forfettario nel 2025 devi soddisfare tutti questi requisiti: (1) Fatturato annuo non superiore a 85.000€ (limite unico per tutte le attività dal 2023). (2) Redditi da lavoro dipendente o pensione non superiori a 35.000€ nell'anno precedente (novità 2025, era 30.000€ fino al 2024). (3) Spese per lavoro dipendente e collaboratori non superiori a 20.000€ lordi annui. (4) Residenza fiscale in Italia (o UE/SEE con specifici requisiti). (5) Non partecipare a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari. (6) Non controllare SRL o essere controllato da SRL che esercita attività economica direttamente riconducibile a quella svolta in forfettario. (7) Non aver ceduto beni strumentali per oltre 20.000€ nei 3 anni precedenti. Se perdi anche uno solo di questi requisiti, sei obbligato a passare al regime ordinario/semplificato dall'anno successivo (o immediatamente se superi 100.000€ di fatturato).

Conviene il regime forfettario con molte spese deducibili?

Il forfettario generalmente NON conviene se hai spese deducibili elevate (sopra il 50-60% del fatturato), perché non puoi dedurle analiticamente ma solo forfettariamente tramite coefficiente di redditività. Esempio: consulente con 50.000€ fatturato e 30.000€ spese reali (60%). Nel forfettario tassa 50.000€ × 67% = 33.500€ (ignorando le spese reali). Nel semplificato tassa 50.000€ - 30.000€ = 20.000€ (40% in meno). Anche con flat tax 15% contro IRPEF 23%, il semplificato risulta più conveniente. La regola empirica: forfettario conviene con spese sotto il 30% del fatturato, semplificato con spese sopra il 50%. Tra 30-50% dipende dal coefficiente: professioni con coeff. 78% mantengono vantaggio forfettario anche con spese medio-alte, commercianti con coeff. 40% passano presto al semplificato. Considera anche aspetti qualitativi: nel forfettario non recuperi IVA sugli acquisti (perdita 22% su spese), mentre nel semplificato la detrai interamente.

Cos'è il coefficiente di redditività e come funziona?

Il coefficiente di redditività è una percentuale fissa che determina il tuo reddito imponibile nel regime forfettario, indipendentemente dalle spese reali sostenute. Varia in base al codice ATECO della tua attività: 78% per professioni intellettuali (commercialisti, avvocati, ingegneri, medici), 67% per servizi (consulenti, informatici, grafici, traduttori), 54% per artigiani e manifatturiero, 40% per commercio, ristorazione, alberghi. Esempio: grafico con 40.000€ fatturato e coefficiente 67% ha reddito imponibile di 40.000€ × 67% = 26.800€, su cui calcola INPS e flat tax. Le spese reali non contano: che tu spenda 5.000€ o 20.000€, il reddito imponibile resta 26.800€. Questo rende il forfettario vantaggioso per attività a basse spese fisse (consulenze, servizi digitali) dove il coefficiente forfettario supera generosamente le spese reali. Al contrario, è svantaggioso per attività ad alte spese (commercio con scorte, professionisti con studio costoso) dove il coefficiente sottostima le spese effettive.

Quanto durano i 5 anni di flat tax al 5%?

La flat tax ridotta al 5% (invece del 15% ordinario) si applica per massimo 5 anni consecutivi a partire dall'anno di inizio della nuova attività. Requisiti: (1) Essere una nuova attività (non aver svolto attività d'impresa/lavoro autonomo nei 3 anni precedenti). (2) L'attività non deve costituire mera prosecuzione di attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (salvo periodo obbligatorio di praticantato). (3) Non stai rilevando un'azienda già esistente. Esempio: apri partita IVA come consulente informatico il 10 marzo 2025. La flat tax 5% si applica dal 2025 al 2029 (5 anni). Dal 2030 passi automaticamente al 15%. Se nel 2027 superi 85.000€ e esci dal forfettario, perdi definitivamente il 5% anche se rientri successivamente. La flat tax 5% è un grande vantaggio per startup, permettendo di massimizzare liquidità nella fase critica iniziale: su 30.000€ di reddito imponibile paghi 1.500€ invece di 4.500€, risparmiando 3.000€ annui per reinvestire nell'attività.

Come funzionano i contributi INPS Gestione Separata?

I titolari di partita IVA senza cassa professionale obbligatoria (es. commercialisti, avvocati, ingegneri che hanno Casse specifiche) sono iscritti alla Gestione Separata INPS con aliquota contributiva del 26,23% per il 2025 (se senza altra pensione) o 24% (se già pensionati o iscritti a altra cassa). I contributi si calcolano sul reddito imponibile entro il massimale di 119.650€ per il 2025. Nel regime forfettario: reddito imponibile = fatturato × coefficiente. INPS = reddito imponibile × 26,23%. I contributi INPS sono deducibili dal reddito prima di calcolare la flat tax. Nel regime semplificato: reddito imponibile = fatturato - spese deducibili. INPS = reddito imponibile × 26,23%. I contributi INPS sono deducibili dal reddito prima di calcolare l'IRPEF. Esempio: 40.000€ fatturato, coefficiente 67%, reddito imponibile 26.800€. INPS = 26.800€ × 26,23% = 7.030€. Reddito per flat tax = 26.800€ - 7.030€ = 19.770€. La Gestione Separata è meno generosa di INPS artigiani/commercianti (meno copertura pensionistica per stessa aliquota), ma è obbligatoria per chi non ha cassa professionale.

Posso passare da forfettario a semplificato e viceversa?

Sì, puoi cambiare regime fiscale, ma con regole specifiche. Uscita dal forfettario (verso semplificato): automatica e obbligatoria se perdi requisiti (superi 85.000€ di fatturato, 35.000€ di reddito dipendente, 20.000€ spese dipendenti) o volontaria comunicando entro 31 dicembre per applicazione dall'anno successivo. Se superi 100.000€ l'uscita è immediata dall'operazione che causa lo sforamento, con obbligo di applicare IVA retroattivamente. Ingresso nel forfettario (da semplificato): possibile se soddisfi tutti i requisiti, comunicando entro 31 dicembre per applicazione dall'anno successivo (o in fase di apertura partita IVA per nuove attività). Attenzione: il passaggio ha conseguenze significative. Da forfettario a semplificato: devi iniziare a gestire IVA (registri, dichiarazioni, liquidazioni), tenere contabilità completa, applicare IRPEF progressiva. Da semplificato a forfettario: perdi detrazione IVA su acquisti futuri, non puoi più dedurre analiticamente le spese, ma semplifichi drasticamente adempimenti. Valuta attentamente prima di passare, considerando che molti commercialisti consigliano di restare in forfettario finché possibile per semplicità e risparmio fiscale.

Glossario

Regime Forfettario

Regime fiscale agevolato per partite IVA con fatturato fino a 85.000€ annui, che applica flat tax 5% (primi 5 anni) o 15% su reddito calcolato forfettariamente, con esenzione da IVA, IRAP, addizionali.

Regime Semplificato

Regime ordinario in contabilità semplificata che applica IRPEF progressiva (23-35-43%) su reddito calcolato analiticamente (ricavi - spese deducibili), con gestione completa IVA.

Coefficiente di Redditività

Percentuale fissa (40-78% a seconda del codice ATECO) che determina il reddito imponibile nel regime forfettario, indipendentemente dalle spese reali sostenute.

Flat Tax

Imposta sostitutiva con aliquota fissa 5% o 15% nel regime forfettario, che sostituisce IRPEF, addizionali regionali/comunali, IRAP.

IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)

Imposta progressiva a scaglioni nel regime semplificato: 23% fino a 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€.

Scaglioni IRPEF

Fasce di reddito con aliquote crescenti nel regime ordinario. 2025: 23% (0-28k€), 35% (28k-50k€), 43% (oltre 50k€).

Gestione Separata INPS

Regime previdenziale per liberi professionisti senza cassa obbligatoria, con aliquota contributiva 26,23% (2025) sul reddito imponibile entro massimale 119.650€.

Addizionali Regionali e Comunali

Imposte aggiuntive all'IRPEF nel regime semplificato, variabili per territorio: regionale 1-3,33%, comunale 0-0,9%. Non si applicano nel forfettario.

Spese Deducibili

Nel regime semplificato, costi documentati sottraibili dal fatturato per calcolare il reddito imponibile (affitto, acquisti, collaboratori, software, ecc.). Nel forfettario non si deducono analiticamente.

Massimale INPS

Limite di reddito su cui si calcolano i contributi previdenziali. Per Gestione Separata 2025: 119.650€. Oltre questo importo non si pagano ulteriori contributi.

IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)

Nel regime semplificato si applica (22% ordinaria, 10% ridotta, 4% minima) su vendite e si detrae su acquisti. Nel forfettario si è esenti (no IVA su fatture, no detrazione su acquisti).

Codice ATECO

Codice alfanumerico che identifica l'attività economica della partita IVA, determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario.

Qualità editoriale

Ultimo aggiornamento
6 dic 2025
Versione modello
v1.0
Revisione a cura di
Ugo Candido
Revisore

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