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Calcolatore Tassazione Social Lending (P2P Lending)

Calcola l'imposta sui proventi da social lending (peer-to-peer lending): ritenuta 26% a titolo d'imposta se la piattaforma è un intermediario vigilato (art. 44 c.1 lett. d-bis TUIR, L. 205/2017); altrimenti tassazione IRPEF ordinaria. Strumento di stima.

Introduzione

Calcola l'imposta sui guadagni da social lending (peer-to-peer lending), distinguendo in base al tipo di piattaforma.

I proventi da P2P lending percepiti da una persona fisica sono redditi di capitale (art. 44 TUIR). Se la piattaforma è gestita da un intermediario vigilato, si applica una ritenuta del 26% a titolo d'imposta.

Se invece la piattaforma non è autorizzata (caso frequente per le piattaforme estere), i proventi concorrono al reddito complessivo e sono tassati a IRPEF ordinaria. Strumento di stima orientativa.

Risultati

Regime fiscale

Ritenuta 26% a titolo d'imposta (definitiva, esaurisce l'obbligo)

Imposta stimata

260,00 €

Provento netto stimato

740,00 €

Incidenza dell'imposta

26.00%

Nota

Piattaforma gestita da intermediario vigilato: il gestore applica la ritenuta del 26% a titolo d'imposta, definitiva; i proventi non concorrono al reddito complessivo e non vanno tassati nuovamente.

Come leggere il risultato

Cosa indica
Il valore mostrato è una stima basata sui parametri inseriti. Rappresenta lo scenario calcolato con le ipotesi correnti, non un importo garantito.
Prossimo passo
Usa il risultato come punto di partenza per la tua analisi. Modifica i parametri per confrontare scenari diversi e valuta i risultati con un professionista quando necessario.
Limiti del calcolo
Il modello usa formule semplificate e non può considerare tutte le variabili del tuo caso specifico (regolamenti locali, condizioni personali, variazioni temporali).

Metodologia

Inquadramento: i proventi derivanti dai prestiti erogati tramite piattaforme di P2P lending da una persona fisica non imprenditore sono redditi di capitale (art. 44 c.1 lett. d-bis TUIR, introdotto dalla L. 205/2017, art. 1 c. 43-44).

Piattaforma autorizzata: se il gestore è un intermediario finanziario (art. 106 TUB) o un istituto di pagamento (art. 114 TUB) vigilato dalla Banca d'Italia, applica una ritenuta del 26% a titolo d'imposta che è definitiva (esaurisce l'obbligo tributario).

Piattaforma non autorizzata: in assenza dei requisiti (es. molte piattaforme europee), i proventi restano redditi di capitale (interessi, art. 44 c.1 lett. a) che concorrono al reddito complessivo e sono tassati con le aliquote IRPEF ordinarie; può sussistere l'obbligo di monitoraggio fiscale (quadro RW).

Imposta = piattaforma autorizzata ? proventi × 26% : proventi × aliquota marginale. Netto = proventi − imposta.

Ipotesi e limiti: non verifica l'effettiva iscrizione del gestore agli albi della Banca d'Italia, non gestisce le perdite su crediti, il monitoraggio RW, né i finanziatori in regime d'impresa. L'aliquota marginale è indicata dall'utente. Stima indicativa.

Fonti: art. 44 TUIR; L. 205/2017; Agenzia delle Entrate — vedi citazioni.

Glossario+
Social lending (P2P lending)

Prestito tra privati erogato tramite piattaforme online; i proventi per il finanziatore sono redditi di capitale.

Ritenuta a titolo d'imposta

Prelievo definitivo (26%) operato dal gestore vigilato che esaurisce l'obbligo tributario, senza concorso al reddito complessivo.

Intermediario vigilato

Soggetto iscritto all'albo art. 106 TUB o istituto di pagamento art. 114 TUB, sotto vigilanza della Banca d'Italia.

Punti chiave

Indica proventi, tipo di piattaforma e aliquota per stimare l'imposta sul social lending.

26% a titolo d'imposta con gestore vigilato; IRPEF ordinaria con piattaforma non autorizzata (con possibile quadro RW).

Esempi pratici

Proventi 1.000 €, piattaforma autorizzata

Ritenuta 26% a titolo d'imposta = 1.000 × 26% = 260 €. Netto = 740 €. Imposta definitiva: nessun ulteriore obbligo.

Interpretazione

Con un gestore vigilato la tassazione è definitiva al 26%.

Proventi 1.000 €, piattaforma non autorizzata, aliquota 23%

I proventi concorrono al reddito complessivo: imposta IRPEF = 1.000 × 23% = 230 €. Netto = 770 €. Possibile obbligo di quadro RW.

Interpretazione

Con una piattaforma non autorizzata l'imposta dipende dall'aliquota marginale e va dichiarata.

Domande frequenti

Come sono tassati i guadagni da social lending?

Sono redditi di capitale: con piattaforma gestita da un intermediario vigilato si applica la ritenuta del 26% a titolo d'imposta; con piattaforma non autorizzata concorrono al reddito complessivo e si tassano a IRPEF ordinaria.

Quando si applica il 26%?

Solo se la piattaforma è gestita da un intermediario finanziario (art. 106 TUB) o da un istituto di pagamento (art. 114 TUB) vigilato dalla Banca d'Italia (art. 44 c.1 lett. d-bis TUIR).

Devo dichiarare i proventi da piattaforme estere?

Sì: in genere non subiscono ritenuta a titolo d'imposta, vanno dichiarati come redditi di capitale e tassati a IRPEF; può sussistere l'obbligo di monitoraggio nel quadro RW.

La ritenuta del 26% è definitiva?

Sì, quando applicata da un gestore vigilato è a titolo d'imposta: esaurisce l'obbligo e i proventi non concorrono al reddito complessivo.

Fonti e riferimenti

  1. Normattiva – Art. 44 D.P.R. 917/1986 (TUIR) – Redditi di capitale (lett. d-bis): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.presidente.repubblica:1986-12-22;917~art44
  2. Normattiva – L. 27 dicembre 2017 n. 205, art. 1 c. 43-44 – Disciplina del P2P lending: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-12-27;205
  3. Agenzia delle Entrate – Redditi di capitale e ritenute: https://www.agenziaentrate.gov.it

Qualità editoriale

Ultimo aggiornamento
16 mar 2026
Versione modello
v1.0
Revisione a cura di
Ugo Candido
Revisore

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